DAENERYS E JON SNOW: L’INCONTRO DI DUE LEADER

DAENERYS E JON SNOW: L’INCONTRO DI DUE LEADER

Premessa

Ad Ottobre dell’anno appena trascorso mi è stato commissionato, da un privato, un disegno raffigurante questi due ormai famosissimi personaggi. Ahimè, bisognerà aspettare ancora un anno prima di rivederli insieme nell’ultima stagione del Trono di Spade! Nel frattempo ci facciamo “bastare” qualche disegno. 

La richiesta era di raffigurare il primo incontro tra la Madre dei Draghi, una volta  giunta a Roccia del Drago, sede storica della casata Targaryen e Jon Snow, eletto da poco re del Nord grazie a non poche fatiche. 

Insieme a loro, i simboli del potere che per innumerevoli avventure li hanno accompagnati  e che sembrano essere l’essenza del cuore e l’animo dei due personaggi: Drogon e Spettro. Ognuno accanto al proprio alter ego umano.

Il drago più forte

Difatti Daenerys ,come Drogon con i suoi fratelli, si è dimostrata essere “il drago più forte”, sopravvivendo al fratello e dimostrando di essere la “ Non Bruciata” . Forte, decisa, spietata e senza remore, quando si tratta di usare la giustizia con il fuoco. Jon dal canto suo, proprio come il metalupo albino, si è sempre trovato a dover combattere con il suo status di “diverso” sapendo che nonostante le nobili origini del padre, mai nulla gli sarebbe stato dovuto o regalato.

La struttura del disegno

La scena dell’incontro fra i due avviene appunto nella sala del trono a Roccia del Drago, luogo in cui Jon viene ricevuto da Daenerys per stabilire un’alleanza al prezzo della sua sottomissione. 
Ho immaginato che i personaggi si muovessero attorno al trono di pietra scolpito. I draghi la fanno da padrone, capeggiati dal drago a tre teste, che ad ali spiegate rappresenta la forza della casata. Daenerys accoglie Jon sui gradini davanti al trono, più in alto del giovane uomo proprio in qualità di padrona di casa nella fortezza Targaryen.
Jon Snow e Spettro sono incuriositi ma all’erta e la loro attenzione guardinga verte su Drogon, il quale li osserva sospettoso alla luce di una fiaccola assicurata ad una colonna. Il drago incontra quegli ospiti per la prima volta, ha già visto molti umani nel tempo, eppure l’uomo che ora ha davanti, ha qualcosa di familiare…

Inganniamo l’attesa

Guardando la serie tv, stagione dopo stagione,  abbiamo appreso molto su questi due leader, seguendone le vicende fino allo sbocciare dell’amore, nonostante siano parenti. Ma sul Trono di Spade non c’è posto per due, quindi chissà se rimarranno insieme. Non ci resta che attendere le nuove puntate di Game of Thrones per scoprirlo!
Spero che il disegno vi piaccia e che aiuti almeno un pochino, nell’attesa, a mantenere viva la magia.
Un saluto a tutti!
 
Andrea
DISEGNANDO I NANI

DISEGNANDO I NANI

Bentrovati amici appassionati di fantasy! Con questo nuovo articolo, dopo aver esaminato nei mesi passati le caratteristiche di Elfi, Goblin e Orchi, cercherò di puntare il riflettore su un’altra razza assai amata tra i fans del fantastico, da Warhammer al Signore degli Anelli: i Nani.
Come molti di voi sapranno le caratteristiche fisiche peculiari di un Nano sono la bassa statura ( ma mai quanto un hobbit! ), corporatura massiccia e compatta, che indica un’affinità particolare con la terra, tanto da farli sembrare spesso dei veri e propri “massi con le gambe”, un ventre prominente (sarà mica per il troppo bere?), l’immancabile barba folta e curata, vero e proprio vanto di qualsiasi rispettabile Nano, un naso importante, mani grandi, fronte sfuggente e zigomi sporgenti.
Ogni cosa di loro è pesante, forte e robusta: difatti sono dediti a lavori di fatica come il fabbro, il taglialegna o il minatore, quando non si ritrovano in qualche taverna a prosciugare tutte le riserve di birra, per la gioia del locandiere che dovrà sorbirseli anche da ubriachi…
Per tornare a noi, l’aspetto granitico del Nano va sempre tenuto in considerazione quando lo si disegna, ed ogni scelta, inclusa l’aria bellicosa, deve gravitare su questo punto imprescindibile. Infatti anche l’armamentario del Nano è fondamentale che sia all’altezza del proprietario, rendendolo ai nostri occhi ancora più massiccio;  i nostri eroi preferiscono le armi pesanti con le quali letteralmente schiacciare e frantumare i malcapitati avversari. Martelli, asce e mazze da guerra sono sempre le benvenute tra le mani di un Nano.
Ciò ovviamente non esclude la possibilità che possano essere anche abili arcieri, spadaccini o ladri, mostrando un’insospettabile destrezza nel movimento furtivo, nonostante la stazza.
Però si sa, nel fantasy tutto è permesso!
Per rimanere coerenti con lo stile “nanico”, parti del vestiario e degli armamenti hanno spesso forme e disegni squadrati che rimandano al carattere severo e deciso del soggetto. Testardo come poche altre razze ed avido come nessuno, il Nano però coltiva uno spiccato  gusto per il bello, soprattutto quando si parla di oreficeria. Ricca e sfarzosa è l’unica capace di competere ad armi pari con quella elfica, e adotta anch’essa uno stile lineare e spigoloso, che ritroviamo nella forma dei gioielli e nell’incastonamento delle pietre. Quindi fibbie, anelli, bracciali, corone o comunque parti in oro e metalli preziosi, non è insolito che siano indossati anche dal Nano più modesto. 
Tenendo a mente queste indicazioni, che delineano il profilo fisico e caratteriale di un appartenente alla razza dei Nani, potremmo disegnarne di credibili, inserendoli in un giusto contesto, anche se il bello del disegno e della fantasia sta proprio nel poter rappresentare qualsiasi cosa come più ci piace. Infatti credo possa essere divertente in qualche occasione anche il trasgredire le “regole” (vedi “Il Trono di spade, dove il nano in questione è senza dubbio un’altra cosa…), a tutto vantaggio della creatività!
Un saluto e a presto!
 
Andrea
 
THE HEROES OF TOLKIEN

THE HEROES OF TOLKIEN

Un nuovo progetto

Da Ottobre è disponibile su Amazon il volume “The Heroes of Tolkien”, pubblicazione a cui ho lavorato tramite la MIA Illustration Agency, partecipando con diverse immagini a colori raffiguranti personaggi e ambientazioni, ispirate dalle storie del professore J.R.R.Tolkien.
 
Recentemente ho ordinato un paio di copie, e quando è arrivato l’atteso pacco ho potuto dare con i miei occhi uno sguardo al risultato del lavoro a cui mi sono dedicato per due mesi. La prima impressione è stata ottima!

Scopriamolo meglio

Copertina rigida e in rilievo, titolo su fronte e sul dorso in oro, carta color ocra dall’effetto anticato, e più di 250 pagine, ricche di disegni ed immagini a colori
Probabilmente per esigenze grafiche di impaginazione molte mie illustrazioni sono state tagliate e ridimensionate. La stampa poi di alcune di queste risulta essere dai colori falsati e appiattiti. Considerando tutto il lavoro che c’è stato, constatare questo risultato mi è dispiaciuto un po’…
Spero comunque che gli appassionati possano trovare questa pubblicazione ugualmente interessante, sia per i contenuti che per l’elegante veste grafica, senza trascurare il costo accessibile alla portata di tutti. Decisamente un bel regalo di Natale!
Vi lascio con qualche illustrazione realizzata per il libro.
A presto
Andrea

Un saluto e a presto.   Andrea

The Heroes of tolkien andrea piparo

Heroes of tolkien andrea piparo

 

Disegnando gli orchi

Disegnando gli orchi

L’era degli uomini è finita. Il tempo degli orchi è giunto.

Gli orchi quelle brutali creature che fanno della gloria della battaglia la propria missione di vita, hanno iniziato ad intasare la mia testa e la mia pagina Facebook già da qualche tempo, come sicuramente alcuni di voi avranno notato.
Devo ammettere che la razza degli orchi e dei goblin, loro cugini tascabili, non ha mai suscitato in me molto interesse. Anzi, trovandoli anche piuttosto brutti sono sempre stato portato ad evitarli. Cosa gli appassionati ci trovassero di tanto interessante per me rimaneva un mistero.

Orchi tutti uguali?

Stranamente però, forse anche per merito di World of Warcraft, ho iniziato rivedere il mio pensiero. Almeno per quanto riguarda il disegno, ora credo si possano trovare diversi spunti interessanti nelle caratteristiche di questi guerrieri dalla bocca zannuta.
Per una questione di “origini” le caratteristiche dell’orco verde, così come lo vediamo in molti giochi a tema fantasy, si differenzia sostanzialmente da quello proveniente da Mordor ne “Il Signore degli Anelli”.
Ho osservato quindi con attenzione il lavoro di artisti quali Michael Komarck, Paul Bonner ed Even Mehl Amundsen, i quali presentano tre versioni degli orchi simili, ma al contempo diversissime per stile e tecnica.
 
Con altrettanta attenzione ho studiato le illustrazioni dedicate al celeberrimo gioco di WOW e quelle di Magic the Gathering.
Successivamente ho voluto provare a riprodurre la fisionomia e la fisicità di questa razza: un corpo possente e nerboruto, mani enormi, occhi minuscoli, una bocca larga con zanne evidenti, ed una mascella che sembra tagliata con l’accetta.

Fisionomia orchesca

Tutto di loro urla “Guerraaaaa!!!” Proprio questo è ciò che ho trovato interessante.Nel caso degli orchi spesso l’anatomia viene stravolta dalle volubili leggi del fantasy; così molti elementi vengono volutamente esagerati, come il corpo e le mani, che devono rappresentare una razza forgiata dalle battaglie e quindi di grande forza.
Il rozzo vestiario, composto da trofei di caccia, ne aumenta ancora di più le proporzioni, dando un senso di solidità e possanza.
Le espressioni di rabbia e le zanne bene in mostra ne accentuano la brutalità, ribadendo quanto l’orco sia più vicino alla bestia che all’uomo. Non per niente la loro pelle è spessa, e dai colori tutt’altro che rassicuranti!
Nonostante ciò hanno il loro seguito di ammiratori, al quale mi sono aggiunto di recente, perché… “orco è bello e viva i pelle-verde!”
Andrea
Daenerys Targaryen, omaggio a “Il Trono di Spade”

Daenerys Targaryen, omaggio a “Il Trono di Spade”

Ciao ragazzi,

alzi la mano chi stava fremendo da mesi per la prima puntata dell’ultima stagione de “Il Trono di Spade“!
Sono sicuro che sarete tantissimi… l’attesa per una prèmiere del genere è sempre altissima e io per omaggiare “l’inizio della fine” voglio proporvi due illustrazioni di Daenerys Targaryen.

Al contrario del dipinto di qualche anno fa…

questa Daenerys è più adulta. Ad avermi ispirato sono proprio le prime puntate della settima stagione de “Il Trono di spade” in cui milioni di fan (compreso io) rimangono col fiato sospeso attendendo di settimana in settimana i nuovi sviluppi sulla storia, che ormai,ahimè, si avvicina alla fine.
La Daenerys che abbiamo visto sin dalle prime immagini è una Daenerys più matura e meno in balìa degli eventi, rassicurata da fedeli consiglieri, dall’enorme esercito Dothraki che è riuscita a portarsi dietro nonostante il mal di mare, e dei suoi tre draghi notevolmente cresciuti.
Proprio per questi aspetti i miei occhi già la incoronano come regina, e la fanno diventare nello spirito, un tutt’uno con i suoi draghi.
Volendo tradurre in immagine tutto ciò, ho scelto di creare una composizione che la rappresentasse come avvolta dalle sue creature, cercando una soluzione in cui lei ne fosse “incorniciata” .
Ho scelto per il disegno un colore che non fosse la classica sanguigna, ma un vero e proprio rosso acceso, colore del fuoco, del sangue e, non a caso, della casa Targaryen.

La seconda illustrazione invece…

è un acrilico su carta che raffigura la legittima erede dei Sette Regni di Westeros seduta pensosa con attorno i suoi tre draghi, che sono ancora dei cuccioli…tutto l’opposto di come li ritroviamo ora nelle nuove puntate!
Gentilmente mia cugina si è prestata come modella per questo dipinto datato 2015. Per il personaggio ho ripreso sia i suoi connotati che quelli dell’attrice Emilia Clarke, rendendo il volto leggermente più felino. Come si vede, l’espressione di dubbio e di incertezza di quando la giovane Daenerys si trovava nella sontuosa Qarth è il medesimo di quello che si vede nelle stagioni precedenti.
Se vi ricordate bene, a quel punto della serie, il destino del personaggio era molto incerto, visto che non possedeva alcun esercito per riconquistare il trono di suo padre, il “re folle”.

Daenerys Targaryen trono di spade

Circondata da un giardino rigoglioso…

Daenerys  è appoggiata ad un muretto di marmo e sfoggia un abito sontuoso, trecce nei capelli bianchi tipici della sua casata ed è seduta su uno sfarzoso cuscino… un bel sollievo dopo aver attraversato il deserto con i suoi Dothraki!

Che ne dite? Quale delle due rappresentazioni vi piace di più?

Ce la farà Dany a sedersi finalmente sul suo trono di spade?

A presto!

Andrea

Disegnando gli elfi

Disegnando gli elfi

Tutta la luce è sacra per gli Eldar, ma gli elfi silvani adorano la luce delle stelle.

Ormai quando si parla di fantasy e nello specifico di elfi, la prima immagine che ci viene in mente è quella di individui eterei, snelli, alti, belli e dalle chiome fluenti. Estremamente longevi se non addirittura immortali.
Basta far riferimento al “Signore degli anelli” di Tolkien, ovviamente, ma anche ai tanti altri autori che dopo di lui hanno cavalcato l’onda dell’elfo bello e misterioso.
Manco a dirlo questo stereotipo è anche nella mia testa… chissà come mai…
Il loro fascino (non solo estetico) è innegabile: chi non rimarrebbe incantato di fronte a una creatura depositaria di profonde conoscenze e saggezza?

Mistero ed epicità

Tutto questo mi porta a disegnarli ed a tirar fuori da me quanta più magia possibile da infondere in questi personaggi.
Nello specifico in questo articolo presento qualche studio, degli sketch e bozzetti dedicati agli elfi.
Qualcosa che prenda in esame gli aspetti più misteriosi ed epici della razza.
elfaDisegni Elfi
Studi realizzati per esercitarsi con le prospettive di volti dalle orecchie a punta, nelle varie espressioni facciali, inventare elmi ed armature.

Non mi sono dato vincoli!

Osservando gli sketch di magnifici artisti che con matite, penne e pennarelli fanno sembrare tutto così facile, mi sono buttato nella mischia provando combinazioni ed effetti e mi sono divertito a sperimentare.
Spero che gli sketch siano di vostro gradimento!
Un saluto a tutti e a presto!
Per vedere altri miei lavori basta cliccare QUI
Inoltre vi ricordo che tra pochi giorni parteciperò ad una manifestazione dedicata anche a Tolkien, il Rimini Comix!
Andrea