MAPPE FANTASY

MAPPE FANTASY

Mappe Fantasy di Selestar Saga

In questo nuovo articolo desidero parlare del completamento di un progetto, nato con la cover del primo volume di “Selestar Saga – Le armi degli dei”, conclusosi con la realizzazione della mappa del mondo fantasy dove si svolge la storia nata dalla penna di Frederick Goodyear.

Creare dei riferimenti geografici ha rappresentato per me un’altra sfida, sfida che però sono stato ben lieto di accettare per via delle sue caratteristiche e dell’idea che mi è venuta per strutturare tutto il lavoro.

Lo Studio delle Mappe fantasy

Per cominciare, è stato fondamentale documentarmi: ho avuto così il piacere di conoscere il lavoro di una delle migliori e più ricercate cartografe fantasy italiane, Francesca Baerald, dalla cui mano sono nate splendide illustrazioni di noti mondi fantasy (“Games of thrones”, e “La terra di Mezzo”), artista dalla quale ho cercato di attingere la tipica “freschezza” data dalla tecnica tradizionale e l’accuratezza nei dettagli.

 Francesca Baerald mappe fantasy
 Francesca Baerald illustratrice mappe fantasy

Con le immagini delle sue opere e  negli occhi ho iniziato il mio lavoro, dipingendo il supporto con velature di ocra e bruno, per riprodurre un effetto di carta invecchiata che credo ben sia addica a questo tipo di mappe fantasy.

Successivamente, dopo una base leggera a matita per segnare tutti gli elementi, sono passato al disegno di confini, monti e foreste con un pennino, non nero ma bruno scuro, per dare l’effetto di inchiostro di seppia.

Montagne e foreste le ho “velate” lievemente di verde e marrone, mentre ho utilizzato un blu di Prussia molto acquerellato per le acque. Nelle vecchie pergamene i colori, si sa, sbiadiscono, così ho pensato che diluire molto il colore potesse aiutare a rendere quell’ effetto “old style” che ricercavo.

Mappe fantasy Seles

La creazione della Mappa Fantasy

La seconda parte del lavoro per le mappe fantasy é consistita nel creare, su una tavola a parte, un motivo per una cornice che racchiudesse la mappa, e poi un disegno decorativo che ne unisse i quattro angoli ( ho immaginato il volto di un demone, vista la forte presenza di queste “creature” all’interno del romanzo).
Ho aggiunto un cartiglio su cui poter scrivere e, infine, ho disegnato le icone di città, paesi, villaggi, torri, fortezze e necropoli, tutte da poter spostare e collocare secondo necessità.

elementi mappe fantasy

L’aver dipinto a parte questi elementi delle mappe fantasy mi ha permesso di gestire il lavoro più facilmente e di ridurre gli errori che sarebbero potuti presentare: ad esempio il colore della cornice in principio era verde-azzurro per fare da contrasto al giallo regnante della mappa fantasy, ma solo abbinandolo a questa mi sono reso conto che un tono meno evidente sarebbe stato più appropriato e non avrebbe distolto l’attenzione dagli elementi principali.

mappe fantasy selestar saga

Così si è conclusa questa nuova esperienza, che mi ha visto lavorare un po’ fuori dalle mie abitudini, ma che mi ha gratificato con belle soddisfazioni!
E poi, se il cliente è contento lo sono anch’io!

Grazie per avermi seguito anche in questo articolo e a presto!

 

SELESTAR SAGA – LA COVER

SELESTAR SAGA – LA COVER

Selestar Saga, cover art per Frederick Goodyear

Fra i lavori portati a termine nel trascorso mese di Ottobre ce n’è uno che si è rivelato essere un’eccitante sfida da vincere con me stesso.
L’illustrazione in questione è l’immagine per la copertina del primo volume della serie fantasy “Selestar Saga – Le armi degli Dei”, creata da Frederick Goodyear.
La sfida, mai affrontata fino ad ora, consisteva nel realizzare una composizione raffigurante cinque personaggi, tre dei quali ( i più rilevanti, se vogliamo) dovevano essere ben visibili frontalmente mentre gli altri due dovevano figurare sullo sfondo.

Per ognuno di questi andavano rappresentati dettagli ed elementi caratterizzanti, dei particolari riconoscibili dal lettore che si avventura nel racconto, come ad esempio una bussola di legno e il bastone bianco proprietà del mago, l’ascia bipenne del guerriero sulla destra, l’amuleto a forma di sole del sacerdote sulla sinistra, le magiche spade dell’elfo albino e del re, alle spalle dei tre eroi, e diversi altri.

I bozzetti preliminari “Selestar Saga”

Approntati dei bozzetti per mettere su carta l’idea con il cliente, ho realizzato successivamente un disegno preliminare dell’illustrazione Selestar Saga, che rispettasse l’impostazione scelta, ovvero a “triangolo”, che in qualche modo rimandasse verso l’alto lo sguardo dello spettatore.

 

Bozza disegno Selestar Saga

Come di consueto ho scattato delle foto ad amici e conoscenti ( che ringrazio molto per la pazienza..), per avere disponibili gran parte dei riferimenti, cercando di rappresentare tutti i personaggi piuttosto dinamici, al fine di rendere più interessante ed accattivante la composizione.
Pensando a loro come a tre eroi pronti a compiere epiche gesta. Il difficile è stato immaginare posizioni che lasciassero visibili gli elementi di ognuno e che non interferissero fra di loro, cosa che avrebbe creato caos o incroci di linee.

Disegno selestar saga fantasy

Ai due personaggi sullo sfondo ho apportato all’ultimo minuto dei cambianti sostanziali alla posa e all’inquadratura, scegliendo di ritrarli più grandi e ravvicinati di come li avevo concepiti inizialmente, rendendo così più visibili le loro fattezze.

In questo modo ho potuto concentrarmi di più anche sulle spade, elementi importanti per entrambi, rappresentando le antiche scritte in una lingua dimenticata sulla lama del Re e pensando ad un design “demoniaco” per la spada del negromante.

Il risultato dell’illustrazione per Selestar Saga, sembra essere piaciuto agli appassionati delle illustrazioni fantasy, e di questo sono molto contento; spero che condividiate tanto entusiasmo e che piaccia anche a voi!

Il romanzo è attualmente in fase di editing, quindi credo ci vorrà ancora del tempo prima che sia disponibile in forma cartacea, ma la pazienza è la virtù dei forti!

Grazie a tutti e a presto.

illustrazione selestar saga eroi fantasy

LA RIVINCITA DI THOTH AMON – ITALIAN SWORD & SORCERY

LA RIVINCITA DI THOTH AMON – ITALIAN SWORD & SORCERY

L’ultima illustrazione realizzata per Italian Sword & Sorcery si allontana totalmente dal tema mitologico che invece mi ha visto impegnato nei primi due incarichi affidatimi dall’associazione.
Per quest’ultimo lavoro, infatti, mi è stato chiesto di rivisitare un particolare villain del panorama fantasy del quale non conoscevo la storia, ma che, una volta compiuti i doverosi approfondimenti, ho trovato subito molto interessante: Thoth Amon
Egli è un malvagio stregone, antagonista principale di Conan il barbaro, uno degli eroi più conosciuti ed apprezzati del Fantasy creato da Robert E. Howard, ed è anche il personaggio ufficiale scelto da “Italian Sword & Sorcery” per la  copertina dell’omonimo concorso letterario, competizione che ogni anno viene proposta sul loro sito ufficiale.
Come d’abitudine, ho fatto ricerche sul personaggio, in modo da poter inserire dettagli che lo rendessero riconoscibile, come l’anello del serpente, da cui derivano i suoi oscuri poteri, l’abbigliamento sacerdotale di influenza egizia, la pelle scura, gli occhi verdi accesi dalla magia nera e la pergamena di Seth, divinità rappresentata nella saga come un dio-serpente.
Dopo essermi documentato su questo tenebroso individuo, ho preferito mantenere il suo collegamento con una palette quasi interamente di colori verdi (colore spesso associato alla sua magia) optando per una forte luce che, dal basso, ne accentuasse l’aspetto e la natura malvagia. Ho immaginato la posa nell’atto di compiere un’incantesimo, dinamica, per conferire alla composizione un aspetto più “epico” e per dare movimento vitale al personaggio.
Una volta scelto il bozzetto fra quelli presentati, ho scattato a mio padre qualche foto come riferimento, per massimizzare il realismo del soggetto e dei materiali; ho ricostruito ( per quanto mi é stato possibile…) un costume adeguato, utilizzando ciò che ho raccolto, assemblato nel tempo e utilizzato come reference nelle mie illustrazioni: ho reperito della stoffa verde cangiante, e gli accessori che compongono il suo vestiario, come il pettorale dorato, li ho ricavati da pezzi di cartone dorato ritagliati per l’occasione. Frontalmente ho illuminato la scena utilizzando una forte lampada, con applicato sopra il filtro verde di una gelatina, che si usava nell’ambiente dello spettacolo sui fari da palco.
Alle sue spalle, come sfondo, ho pensato che potesse sovrastarlo la statua di un enorme serpente, immaginando che Thoth Amon compisse i suoi rituali ed incantesimi in un tempio nascosto dedicato a Seth. Una volta realizzato il disegno a matita, ho colorato ogni elemento che compone l’illustrazione, esattamente come avrei fatto con una tecnica tradizionale e come usualmente faccio in digitale.
Mi ha molto interessato avere l’occasione di poter dare delle personali e nuove sembianze a questo personaggio, soprattutto perché nel web ne esistono molte versioni, nonostante egli, al contrario di Conan, non sembri avere delle precise caratteristiche (tranne quelle sopracitate).
Spero di essere riuscito nell’intento di rappresentare uno stregone crudele e corrotto dalla magia, degno antagonista di un eroe di tal fama, ma, cosa più importante, mi auguro che vi piaccia il risultato finale!
Grazie come sempre per aver seguito anche questo articolo, alla prossima!
TOLKIEN READING DAY E HEROES & WIZARDS

TOLKIEN READING DAY E HEROES & WIZARDS

La mia Pasquetta al “Tolkien Reading Day” si è da poco conclusa, ed è stata fantastica!
Lo scorso 2 Aprile si è svolto a Bucchianico, splendido paese nelle vicinanze di Chieti, l’evento che celebra le opere del Professor Tolkien attraverso diverse iniziative, tra cui la lettura pubblica di alcuni passi dei suoi più famosi scritti. Tutto ciò è stato organizzato dall’associazione “I Beorniani – Abruzzo Terra di Mezzo ; grazie a loro ho avuto il piacere di presentare la mostra a tema fantasy-Tolkieniano intitolata “Heroes & Wizards”, nella quale ho esposto diversi miei dipinti ispirati alle storie della Terra di Mezzo, e anche qualcosa di fantasy più in generale. L’evento è stato ricco di iniziative divertenti e di intrattenimento per tutte le età, come l’esposizione di costumi a tema realizzati da Vereena Stima, le lezioni di lingua elfica a cura di Gianluca Comastri, balli di gruppo in piazza e musica celtica, famosi cosplay ospiti d’onore, come Gandalf, Gimli, Barbalbero e molti altri, per la gioia di appassionati e non, la caccia al tesoro dell’anello ed il menù del pranzo a tema per nani o elfi (a seconda delle preferenze)… Insomma tanti bei momenti che hanno scandito una luminosa, soleggiata giornata.  Dunque un riuscitissimo evento, reso ancor più fiabesco dalla splendida location della bellissima piazza Roma di Bucchianico.

 

Durante questa nuova esperienza non ho mancato di abbigliarmi adeguatamente anch’io, per partecipare all’atmosfera magica che si crea in queste occasioni. Ho avuto modo di conoscere molte belle persone e, spero, nuovi amici, ritagliandomi anche diversi momenti per ridere e divertirmi. Ho realizzato qualche sketch per gli interessati e arricchito un po’ il mio scketchbook, andando avanti con mostri e strane creature fatti di grafite e pennarelli.
Molti sono stati i visitatori dell’esposizione, e sono felice che la mia presenza e la mia produzione abbiano suscitato interesse e curiosità nelle persone che sono venute a trovarmi.
Concludendo, conserverò un ottimo ricordo di questo Tolkien Reading Day, compresa l’intervista realizzata da parte della troupe di “Alessia Morelly – speaker d’Abruzzo” fatta agli organizzatori ed al timidissimo sottoscritto!
Eccoci quindi ai saluti ed ai ringraziamenti! A partire da Nicolas Gentile, organizzatore dell’evento, il quale si è prodigato instancabilmente, con stoica forza di volontà e voglia di divertirsi. Un grande grazie a lui e a tutta la sua famiglia che è stata sempre gentilissima e disponibile. Grazie a “I Beorniani – Abruzzo Terra di Mezzo”, che hanno animato l’evento e che sono stati il cuore pulsante di tutta la giornata, e grazie anche a Veerena e Gianluca Comastri per la simpatia e le chiacchierate in amicizia.
Spero che sia possibile rivederci presto, amici d’Abruzzo, per passare nuovamente insieme altri bei momenti! 
Grato a voi tutti per l’attenzione, vi saluto.
 
Andrea
I TRUCCHI DEI MAESTRI

I TRUCCHI DEI MAESTRI

Qualche articolo fa, ho esposto come sia necessario diventare permeabili, cercando di apprendere i trucchetti dei nostri miti osservando attentamente il loro operato. Tutto ciò quando l’insegnamento nelle scuole, nelle accademie, o nei corsi d’arte risulta per qualche ragione scarno o insoddisfacente.
Personalmente sono sempre stato affamato di “chicche” da apprendere ed applicare, sentendomi sempre un po’ come un bambino che guarda meravigliato uno spettacolo di prestigiatori.
Durante i corsi alla Scuola Internazionale di Comics a Roma, ho appreso, ad esempio, che una velatura verde poteva dare l’effetto di una barba appena rasata. Oppure che le ombre durante il giorno sono blu, e non nere o grigie come pensavo; mi si è aperto un mondo di curiosità e ricerca che non smetto di esplorare.
Proprio per questa ragione, quando ho iniziato ad affacciarmi all’olio, ero impaziente di raggiungere grandi risultati. Incuriosito ho ordinato su Amazon un volume che credevo potesse svelarmi i trucchi e segreti del colore dei grandi maestri. Si intitola: La Tecnica della Pittura ad Olio e del Disegno Artistico di Gino Piva. Edito da Hoepli, con in copertina un ritratto di Rembrandt.
Il libro si è rivelato ricco di informazioni, e anche se non proprio tutte erano di mio specifico interesse, non sono rimasto deluso. Sono proprio questi suggerimenti e curiosità scovati fra le pagine che vorrei condividere con voi:

        

  • secondo Giorgio de Chirico: per dare maggior potenza al verde, bisogna stendere alcune velature di giallo brillante su una base azzurro scuro. Ormai al giorno d’oggi abbiamo a disposizione centinaia di tonalità per ciascun colore, così tante che quasi nessuno pensa più a sovrapporre due primari per avere un secondario. A quanto pare invece bisognerebbe provare!
  • secondo il Maestro Leonardo da Vinci: per dare maggior risalto e brillantezza ai colori trasparenti ad olio (immagino funzioni anche in acrilico, in quanto tecnica utilizzabile in velature) bisogna innanzitutto preparare un fondo bianco, dove poi fare i passaggi a velature. In questo modo i colori applicati sopra dovrebbero risultare più accesi.
  • Rembrandt usava abbozzare i suoi quadri inizialmente solo con un chiaroscuro di bianchi e neri. Rinforzati poi con passaggi di verniciature brune intensificate con leggere quantità di azzurro. Questo come base prima di passare alla colorazione ad olio vera e propria.

 

Come Rembrandt nel suo tempo, e successivamente anche tra i pittori figurativi odierni, fare un passaggio di tonalità brune più o meno calde come base per la pittura, aiutava a ravvivare i colori e ad avere una migliore stesura di questi.
Ne è un esempio il pittore Jacob Collins. In questo suo still life (ed in altri che si possono ammirare nel suo sito: www.jacobcollinspaintings.com ) si può notare come lo sfondo viri sul rossiccio nella parte destra, dove le pennellate sembrano tirare il colore scuro su una base rossiccia.
Se il bruno fosse stato sovrapposto al nero dell’ombra, sarebbe stato più compatto e meno trasparente, come la luce ocra sull’angolo della carta ed il bordo del bicchiere.
Gli insegnamenti riportati sopra non sono che un piccolo assaggio di quello che si può trovare su questo libro a proposito della tecnica ad olio, ma il mio intento è quello di stimolare il vostro interesse… Così vi lascio, con qualcosa in più da portare nel vostro bagaglio di conoscenze da sperimentare (spero) e qualche altra curiosità da soddisfare. 
Perché come diceva il grande Leonardo da Vinci:
 
“Esperienza, madre d’ogni certezza”
 
Come sempre, ci ritroviamo qui la prossima settimana!
 
Andrea
OSCURO RISVEGLIO

OSCURO RISVEGLIO

 
“Ti darò la scelta che a me non fu mai data”
Con la famosa frase di Lestat, uno dei protagonisti del libro “Intervista col vampiro”, apro questo nuovo articolo, raccontandovi passo per passo lo sviluppo di un dipinto a tema fantasy-horror: una vampira.
L’idea, sin dall’inizio, è stata quella di un personaggio che fluttuasse/volasse in un cimitero o in una cripta, realizzato con delle tonalità che fossero prevalentemente cupe e scure, come d’altronde ci si aspetta da un’illustrazione del genere.
Così, una volta messi a punto tutti i dettagli del lavoro e cercate le references, sono partito con dei bozzetti che potessero avvicinarsi al progetto di base. Il primo sketch, con una classica inquadratura frontale, raffigurava la vampira mentre fluttua fra i sarcofagi nell’oscurità di una cripta, appena sveglia, forse alla sua prima notte, con alle spalle le ossa dei defunti, illuminata dalla calda luce di alcune candele.
Nel secondo sketch invece, la donna irrompeva dalla cripta sotterranea, volando verso lo spettatore. La scena era più dinamica, con il piano inclinato per dare più movimento e dramma. Intorno aveva lapidi e tombe illuminate dalla fredda luce della luna.
Entrambe le idee mi piacevano sotto diversi aspetti, ma alla fine ho scelto la prima.
Ho optato per la realizzazione in acrilico. Questo tipo di tecnica però, una volta asciutta, rimane piuttosto opaca, ed i colori perdono leggermente di profondità. Ho voluto, in questa occasione, testare qualche medium che rendesse il risultato più vicino all’olio, mantenendo i colori vividi e brillanti, ed ho acquistato su Amazon un medium che potesse essere utile allo scopo: Glazing medium della Winsor e Newton
Di solito, quando lavoro con i colori acrilici, il supporto che uso è la carta da acquerello, che deve essere abbastanza spessa, proprio perché alcune parti le affronto in velature ed altre più matericamente. In questo caso però, la carta avrebbe sicuramente assorbito il medium vanificando l’effetto lucido, o prodotto un poco elegante risultato a chiazze. Ho optato così per un supporto simil tela più impermeabile: Acrylic pad (canvas textured) sempre della Winsor e Newton.
Quando si inizia un dipinto in tecnica tradizionale sarebbe sempre opportuno partire dallo sfondo, per poi passare poco a poco agli elementi che nell’ambiente vengono in primo piano. Questo per decidere subito le tonalità “timone” del dipinto, e stabilire le fonti di luci che influenzeranno tutte le parti.
Personalmente mi ci è voluto un bel po’ per fare mia questa metodica, perché tante volte è più interessante e stimolante vedere concluso un viso o un personaggio, prima di ciò che ha intorno. Così facendo però, diventa difficile gestire i colori dell’ambiente in cui si muove. 
Data la grande presenza di toni di colore simili tra di loro e di elementi materiali quali muratura, tombe e pavimentazione in pietra, alcune scelte “strategiche” sono state d’obbligo.
inizialmente ho concepito la vampira con dei capelli corvini, ma per farli risaltare meglio sulla parete scura ho preferito successivamente il rosso acceso. Le vesti nere e viola, oltre ad essere quasi un must per un vampiro, evidenziano la pelle marmorea della non-morta e staccano sufficientemente dal fondo, che va progressivamente schiarendosi alla luce delle candele. I gioielli dalle pietre verdi,  gli orecchini e la collana, aggiungono un tocco di colore e fanno da contrappunto vivace al fulvo dei capelli. 
Così, pennellata dopo pennellata, giorno dopo giorno, ho visto “venire alla luce” questa illustrazione: una vampira, che fresca del suo dono oscuro, si appresta ad affrontare i secoli, bella e terribile per sempre…
Spero che articolo e dipinto siano stati di vostro interesse e gradimento!
Come sempre vi saluto e rimando alla prossima settimana con nuovi progetti, idee, illustrazioni e molto altro!
 
Andrea